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Cosa deve contenere il sito di una S.r.l.: la checklist di legge

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Disclaimer: le informazioni pubblicate in questa sezione hanno finalità di pura divulgazione tecnica. EG Software S.r.l. non si assume alcuna responsabilità per un utilizzo improprio dei contenuti, né per eventuali danni diretti o indiretti derivanti dalla loro applicazione, e non garantisce l'aggiornamento, l'accuratezza o la completezza delle informazioni riportate. Prima di utilizzare in produzione codice o procedure qui descritte, verificane sempre l'adeguatezza al proprio contesto.

Il sito web è ormai il primo biglietto da visita di una società. Eppure, scorrendo i footer di molti siti aziendali, si trovano indicazioni incomplete, capitali sociali di dieci anni fa, sedi che non esistono più o la sola partita IVA senza nessun altro dato. Non sono sviste gravi sul piano commerciale, ma sul piano formale sono carenze che un controllo, una segnalazione o un cliente attento possono far emergere in qualsiasi momento.

In questo articolo mettiamo in fila, in modo pratico, che cosa deve contenere il sito di una S.r.l. italiana, dove conviene collocarlo e come mantenerlo aggiornato nel tempo. Alla fine trovi una checklist da stampare e verificare in dieci minuti.

Perché i dati societari sul sito non sono un dettaglio

Il sito è comunicazione d'impresa a tutti gli effetti, come lo sono la carta intestata, le fatture e le email. Le norme che impongono di indicare certi dati negli atti e nella corrispondenza si applicano, secondo l'interpretazione prevalente, anche alla presenza online. A questo si aggiunge la disciplina del commercio elettronico, che chiede ai prestatori di servizi della società dell'informazione di rendere facilmente accessibili le proprie informazioni identificative.

Il vantaggio, oltre alla conformità, è la fiducia: un visitatore che trova denominazione, sede, numero di iscrizione e contatti chiari capisce di avere davanti un'azienda reale e rintracciabile. È un segnale di serietà che costa pochissimo.

I contenuti obbligatori, uno per uno

Dati identificativi della società

Il blocco base comprende:

  • Denominazione o ragione sociale completa, con la forma giuridica (S.r.l., S.r.l.s. e così via);
  • sede legale aggiornata, con via, numero civico, CAP, città e provincia;
  • ufficio del Registro delle Imprese presso cui la società è iscritta, numero di iscrizione e numero REA;
  • capitale sociale, indicando quello sottoscritto e quello effettivamente versato, nella misura risultante dall'ultimo bilancio approvato (art. 2250 c.c.);
  • l'indicazione dello stato di liquidazione, se la società è in liquidazione, e quella di socio unico, se le quote appartengono a un solo socio (sempre art. 2250 c.c.);
  • partita IVA (art. 35 DPR 633/1972) e, per prassi, codice fiscale.

Contatti

Il D.Lgs. 70/2003 sul commercio elettronico richiede che il prestatore renda accessibili, oltre ai dati sopra indicati, i recapiti che permettano un contatto rapido e diretto, compreso un indirizzo di posta elettronica. Un modulo di contatto da solo non basta: l'indirizzo email deve essere visibile. Conviene aggiungere anche il telefono.

PEC e domicilio digitale

Le imprese costituite in forma societaria hanno l'obbligo di dotarsi di una PEC e di comunicarla al Registro delle Imprese (art. 16 c. 6 D.L. 185/2008 e art. 5 D.L. 179/2012). Pubblicarla sul sito non è prescritto in modo espresso, ma è una buona prassi molto diffusa: facilita le comunicazioni formali e rafforza la trasparenza.

Informativa privacy, cookie e note legali

Se il sito raccoglie dati personali (e un semplice modulo di contatto lo fa), serve l'informativa privacy prevista dall'art. 13 del GDPR. Se usa cookie o strumenti di tracciamento non strettamente tecnici, servono cookie policy e banner conformi alle Linee guida del Garante del 10 giugno 2021 (in vigore dal 10 gennaio 2022) e all'art. 122 del Codice Privacy. Se vuoi partire da una bozza, il nostro generatore di privacy e cookie policy aiuta a impostare i testi; per capire se un banner funziona davvero leggi cookie banner non valido: come riconoscerlo.

E-commerce e vendita a consumatori

Se vendi online, a queste informazioni si aggiungono i termini e condizioni di vendita: prezzi comprensivi di imposte, spese di consegna, modalità di pagamento, diritto di recesso, garanzia legale di conformità e le altre informazioni precontrattuali previste a tutela dei consumatori. Nel B2B le regole sono più leggere, ma condizioni chiare restano consigliabili.

Accessibilità

Dal 28 giugno 2025 si applica l'European Accessibility Act (direttiva UE 2019/882, recepita in Italia con il D.Lgs. 82/2022) a una serie di servizi, tra cui il commercio elettronico verso i consumatori. Se rientri nel perimetro, serve una dichiarazione di accessibilità; se non sei sicuro, chiedi una verifica puntuale.

La tabella riassuntiva

ObbligoRiferimentoDove metterloSanzione indicativa
Denominazione, sede, Registro Imprese, REA, capitale, liquidazione, socio unicoArt. 2250 c.c.Footer di tutte le pagineSanzione amministrativa da 103 a 1.032 euro (art. 2630 c.c.)
Partita IVAArt. 35 DPR 633/1972FooterSanzione tributaria, da verificare con il commercialista
Email e recapiti di contattoD.Lgs. 70/2003Footer e pagina ContattiSanzione amministrativa prevista dal decreto
PECArt. 16 c. 6 D.L. 185/2008; art. 5 D.L. 179/2012Footer o pagina Contatti (buona prassi)L'obbligo riguarda l'iscrizione al Registro, non la pubblicazione
Informativa privacyArt. 13 GDPRLink nel footer e accanto a ogni moduloFino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato (art. 83 par. 5 GDPR)
Cookie policy e bannerArt. 122 D.Lgs. 196/2003; Linee guida del GaranteBanner al primo accesso; link nel footerSanzioni del Garante, anche rilevanti
Termini di vendita, recesso, garanzieDisciplina a tutela dei consumatoriPagina dedicata, link nel carrelloSanzioni e nullità di clausole
Dichiarazione di accessibilitàDir. UE 2019/882; D.Lgs. 82/2022FooterSanzioni previste dalla normativa di recepimento

Gli importi indicati sono orientativi e valgono per i casi tipici: nella pratica contano gravità, durata e circostanze.

Un esempio di footer a norma

Ecco un testo-tipo, con segnaposto al posto dei dati reali. Va adattato alla tua situazione:

Denominazione S.r.l., Via … n. …, CAP Città (Prov.), P.IVA e C.F. 00000000000, REA XX-000000, capitale sociale € 10.000,00 i.v.

Accanto vanno inseriti email, PEC e telefono, e i link a privacy policy, cookie policy ed eventuali termini di vendita. Se la società è in liquidazione o ha un unico socio, queste indicazioni vanno aggiunte in modo esplicito. Nota: la sigla «i.v.» significa «interamente versato»; se il capitale non è interamente versato, indica sia l'importo sottoscritto sia quello versato.

Gli errori più frequenti

  • Capitale sociale vecchio: dopo un aumento di capitale il sito resta fermo al valore precedente.
  • Sede non aggiornata: il trasferimento è stato comunicato al Registro, ma non al sito (né ai modelli di fattura e alle email).
  • Solo partita IVA, senza REA, Registro Imprese e capitale sociale.
  • Dati nascosti: presenti solo nella pagina «Chi siamo» o in un PDF, invece che visibili in ogni pagina.
  • Nessuna email: solo un modulo di contatto, senza recapito diretto.
  • Informativa generica, copiata da un altro sito e non coerente con gli strumenti realmente usati.

Come tenerlo aggiornato

La soluzione più robusta è evitare di scrivere gli stessi dati in più punti. Un buon sito li conserva in un'unica configurazione e li richiama automaticamente nel footer, nelle pagine legali e nei documenti. In questo modo, quando cambia il capitale o la sede, si modifica un solo campo.

In aggiunta, conviene fissare una verifica annuale, subito dopo l'approvazione del bilancio, e una ogni volta che la società compie un'operazione straordinaria (aumento di capitale, cambio sede, liquidazione, ingresso o uscita di soci). Se il sito è gestito da un fornitore esterno, inserisci nel contratto l'impegno ad aggiornare questi dati su tua richiesta; trovi spunti utili in dieci domande da fare a una web agency prima di firmare.

Controlla il tuo sito in pochi secondi

Il nostro Site Check è una verifica gratuita che analizza il sito e segnala, tra l'altro, la presenza di partita IVA, numero REA, capitale sociale, sede, PEC e contatti, oltre ai profili di privacy, cookie, SEO e performance. È un buon punto di partenza per capire cosa manca. Se vuoi confrontare il tuo sito con quello di un concorrente, c'è anche il confronto tra due siti.

Checklist finale

  1. Denominazione completa con forma giuridica, visibile in ogni pagina.
  2. Sede legale corrente.
  3. Ufficio del Registro Imprese, numero di iscrizione e REA.
  4. Capitale sociale sottoscritto e versato, allineato all'ultimo bilancio.
  5. Indicazione di liquidazione e di socio unico, se pertinenti.
  6. Partita IVA e codice fiscale.
  7. Indirizzo email visibile, telefono e, come buona prassi, PEC.
  8. Informativa privacy coerente con i trattamenti reali.
  9. Cookie policy e banner conformi, con strumenti elencati e funzionanti.
  10. Termini di vendita e informazioni per i consumatori, se vendi online.
  11. Dichiarazione di accessibilità, se rientri nel perimetro.
  12. Data della prossima verifica annuale fissata in agenda.

In conclusione

I dati societari sul sito sono la parte più semplice da mettere in regola e una delle più trascurate. Bastano un'ora di lavoro e un metodo per aggiornarli. Se vuoi una mano a verificare il tuo sito o a impostarlo in modo che si aggiorni da solo, contattaci: partiamo da un controllo con il Site Check e ti indichiamo cosa sistemare. Se stai valutando una nuova realizzazione, può esserti utile anche sito su misura o CMS: quando conviene l'uno o l'altro.

Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza legale: riferimenti normativi e importi vanno verificati con un professionista in relazione al caso specifico.

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