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VPN: quando serve davvero e quando è solo marketing

calendar_today personTeam EGSOFT schedule5 min di lettura

Cosa fa davvero una VPN

Una VPN (Virtual Private Network) crea un tunnel cifrato tra il dispositivo e un server remoto, attraverso il quale passa tutto il traffico di rete. Concretamente, questo significa due cose: chiunque si trovi sulla stessa rete locale (ad esempio il Wi-Fi pubblico di un bar o di un aeroporto) non può leggere il contenuto del traffico, e il sito o servizio a cui ci si connette vede l'indirizzo IP del server VPN invece di quello reale del dispositivo.

Il caso d'uso più solido: reti non fidate

Lo scenario in cui una VPN offre il beneficio più concreto e meno discutibile è la connessione a reti Wi-Fi pubbliche non fidate: senza VPN, su una rete condivisa mal configurata, il traffico non cifrato (quello che ancora usa HTTP invece di HTTPS, ormai una minoranza ma non inesistente) può essere intercettato da chiunque altro sulla stessa rete. Una VPN elimina questo rischio specifico, cifrando tutto il traffico indipendentemente dal sito visitato.

Il caso d'uso aziendale: accesso a risorse interne

In ambito aziendale, l'uso più diffuso e giustificato di una VPN è permettere a chi lavora da remoto di accedere a risorse interne dell'azienda (server, cartelle condivise, gestionali) come se fosse fisicamente collegato alla rete dell'ufficio, senza esporre direttamente quei sistemi su internet. È un caso d'uso molto diverso — e più solido — rispetto alla VPN "per la privacy" pubblicizzata ai consumatori.

Cosa una VPN NON fa

Una VPN non rende anonimi: il fornitore della VPN stessa può, tecnicamente, osservare tutto il traffico che passa dai propri server, il che significa che ci si sta semplicemente spostando la fiducia dal proprio provider internet al fornitore della VPN — non eliminandola. Non protegge inoltre da phishing, malware o password deboli: se si inserisce una password su un sito falso, la VPN non se ne accorge e non interviene in alcun modo. E su un sito che già usa HTTPS (la stragrande maggioranza del web oggi), il traffico tra il dispositivo e quel sito è già cifrato indipendentemente dalla presenza di una VPN: il vantaggio aggiuntivo, in quello scenario specifico, è più limitato di quanto il marketing spesso lasci intendere.

Scegliere un fornitore, se serve davvero

Se l'esigenza è reale (lavoro da remoto, connessioni frequenti a reti non fidate), la scelta del fornitore va fatta con attenzione: un fornitore VPN gratuito spesso si finanzia proprio rivendendo dati sulla navigazione degli utenti, l'esatto opposto della privacy che promette di garantire. Per un uso aziendale, la soluzione più solida resta comunque una VPN configurata e gestita direttamente dall'azienda (o da un fornitore di fiducia scelto consapevolmente), non un servizio di consumo generico scaricato per un uso occasionale.

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