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Differenza tra ESP8266 e ESP32: quale scegliere

calendar_today personTeam EGSOFT schedule4 min di lettura

Una storia comune, generazioni diverse

L'ESP8266, lanciato nel 2014 dall'azienda cinese Espressif, ha reso il Wi-Fi economico e accessibile al mondo hobbistico, aprendo di fatto il boom dei progetti IoT "fai da te". Il suo successore, l'ESP32, presentato pochi anni dopo, mantiene la compatibilità concettuale ma ne amplia in modo sostanziale le capacità, diventando oggi la scelta di riferimento per la maggior parte dei nuovi progetti.

Processore e memoria

L'ESP8266 monta un singolo core a circa 80-160 MHz con memoria RAM molto limitata (circa 50 KB disponibili all'applicazione). L'ESP32 monta invece, nella sua variante più comune, un doppio core a 240 MHz con centinaia di KB di RAM, il che lo rende adatto a programmi più complessi e a eseguire più operazioni contemporaneamente senza bloccare la gestione della rete.

Connettività: il vero salto in avanti

Qui sta la differenza più significativa: l'ESP8266 offre solo connettività Wi-Fi. L'ESP32 aggiunge il Bluetooth (sia classico che Bluetooth Low Energy), aprendo scenari applicativi che l'ESP8266 semplicemente non può coprire, come la comunicazione con sensori Bluetooth a basso consumo o l'interazione diretta con uno smartphone senza passare dalla rete Wi-Fi.

Numero di pin e periferiche

L'ESP8266 mette a disposizione un numero limitato di pin GPIO utilizzabili (spesso meno di 10 nella pratica, a seconda della scheda di sviluppo) e un solo ingresso analogico. L'ESP32 offre invece molti più pin GPIO, più canali per l'ingresso analogico, e periferiche aggiuntive come sensori capacitivi touch integrati e, in alcune varianti, persino il supporto per il collegamento diretto di una piccola telecamera (il modello ESP32-CAM è diventato molto popolare proprio per questo).

Consumo energetico

A parità di condizioni, l'ESP8266 tende ad avere un consumo leggermente inferiore in modalità attiva, ma l'ESP32 offre modalità di risparmio energetico (deep sleep) più sofisticate, capaci di ridurre il consumo a pochi microampere quando il chip è in stand-by: per progetti a batteria con letture periodiche poco frequenti, un ESP32 ben configurato può risultare comunque più efficiente sul lungo periodo.

Quale scegliere oggi

Per un nuovo progetto, l'ESP32 è quasi sempre la scelta più sensata: costa solo leggermente di più dell'ESP8266, offre margini di crescita ben maggiori (più memoria, più pin, Bluetooth) e una community altrettanto ampia. L'ESP8266 resta comunque una scelta valida per progetti estremamente semplici ed economici, dove basta il Wi-Fi e le risorse richieste sono minime, o quando si deve intervenire su un progetto esistente già basato su questo chip.

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